Parco di Spinaceto (Roma) :
VOLONTARI OIKOS PIANTANO ALBERI PER PROTESTARE CONTRO IL DEGRADO


 


C'è una vecchia legge che consente di coltivare i terreni lasciati in abbandono e dei quali è incerta la gestione.
Questo sembra essere proprio il caso del Parco Campagna di Spinaceto, un'area di circa 30 ettari all'interno della quale è compresa un area protetta con specie botaniche rare.  Affidato in concessione per realizzarvi la 'Città del Rugby' le due società che si sono succedute per realizzare l'opera non hanno mai curato la manutenzione del verde violando i termini della concessione. Ma il Comune di Roma non ha mai presentato il conto continuando a pagare con i soldi pubblici gli interventi di manutenzione. Poi, come si sa, i soldi sono finiti e l'erba del Parco viene tagliata raramente, tanto raramente che, senza l'intervento dei volontari Oikos il parco sarebbe inagibile per parecchi mesi l'anno.
Con l'aiuto di un piccolo trattore i volontari tengono costantemente ripulita un' area di circa 5 ettari e tracciano sentieri per permettere il transito agli utenti del parco. Tuttavia è successo più volte che il Comune abbia pagato soggetti privati proprio per il taglio dell'erba in quelle aree che l'Oikos mantiene costantemente pulite.  Ma le storie di incuria non finiscono qui: immondizia, alberi pericolanti e persino una piantagione di marijuana scoperta dai volontari Oikos qualche mese fa.   L'associazione ambientalista ha più volte sollecitato il Comune ad occuparsi della faccenda senza alcun risultato tangibile.

"E' assai singolare il fatto che Alemanno abbia cambiato tre assessori all'ambiente e tre direttori del Servizio Giardini durante il suo mandato" dichiara Enzo Minissi, presidente dell'Oikos-  " Non era successo nei vent'anni precedenti, lasciando, di fatto, il verde pubblico romano nelle mani di una cricca ora sotto inchiesta giudiziaria per i Punti Verdi Qualità, tra i quali è compreso quello che riguarda il Parco di Spinaceto.  A tutto questo interesse da parte del Sindaco, non sembra corrispondere altrettanta solerzia da parte della direzione del Sevizio Giardini che, a quanto pare solleva costanti lamentele per ciò che riguarda la trasparenza del suo operato.  Stiamo ancora aspettando di avere la documentazione rispetto agli appalti degli ultimi anni, sui quali abbiamo numerosi dubbi".
Alfonso D'Ippolito, segretario dell'Oikos aggiunge". "Per ora piantiamo gli alberi, ma a breve pianteremo qualche seria grana giudiziaria con esposti alla Corte dei Conti e alla magistratura perché abbiamo notato cifre e società coinvolte negli appalti che non ci convincono affatto. Suggeriamo all'amministrazione di fare attenzione a distinguere le responsabilità politiche da quelle di eventuali amministratori disonesti".
 

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